Il 26 Gennaio s'è spento, un nostro concittadino, nonchè uno dei più polivalenti ed eclettici maestri dell'arte applicata. Emanuele Luzzati ha lasciato il suo ultimo respiro in questa città ,la cittàin cui è nato e che inevitabilmente, come succede a tutti i genovesi, ha avuto un posto di riguardo nel suo cuore per tutta la vita.
Nato a Genova nel 1921, diplomato all'Ecole des Beaux Arts di Losanna, ha collaborato con registi, architetti, artisti e scrittori di fama internazionale. Espone nel '72 alla Biennale di Venezia; nel '75 è fondatore, con Aldo Trionfo e Tonino Conte, del Teatro della Tosse di Genova; autore di film di animazione con Giulio Gianini, otterrà due nomination all'Oscar.
Luzzati è interprete di una cultura figurativa abile e colta, capace di usare con maestria ogni sorta di materiale: dalla terracotta allo smalto, dall'in-treccio di lane per arazzi all'incisione su supporti diversi, ai collage di carte e tessuti composti per costruire bozzetti di scene, di costumi, di allestimenti navali. La ricchezza del suo mondo fantastico, l'immediatezza ed espressività del suo stile personalissimo, che parla il linguaggio universale dell'infanzia, ne hanno fatto uno degli artisti più amati ed ammirati nel nostro tempo. (grazie a http://www.museoluzzati.it)
Io di Luzzati francamente conoscevo solo la statua e il museo a lui dedicati, al porto antico. La statua in effetti non mi è mai piaciuta, lo sempre trovata un po' buffa e decisamente troppo bizzarra perchè fosse davvero di mio gradimento. Però mi vengono in mente un sacco di ricordi legati ad essa:lunghe passeggiate al porto antico, litigate con amici sull'effettiva bellezza dell'opera, una lunga seduta di un'ora con una ragazza per cercare di capire cosa si nascondesse dietro quell'opera: l'idea alla sua base, il progetto, il concept dell'artista, e anche di recente, portando i bambini in gita all'acquario, mi sono improvvisato esperto d'arte e ho cercato di spiegargliela...
sono tutti ricordi meravigliosamente dolci e piacevoli e sono convinto che questo sia il senso vero dell'arte: le emozioni che sa generare, e tu sei stato un artista infinito Lele, sono sicuro che ci mancherai...
erbode